domenica 22 novembre 2009

Progetto "Blog"

Quella parte di rete chiamata “blogosfera”, che ospita numerosi blog con specifici scopi educativi e didattici, mi interessa in modo particolare per la sua potenziale capacità di riunire in un solo luogo virtuale insegnanti, alunni, genitori e chiunque abbia professionalmente una funzione nel mondo della scuola.
La finalità principale di questa mia proposta progettuale è quella di creare a scuola uno strumento, un blog appunto, che possa riunire queste intelligenze raccogliendo e producendo testimonianze di attività svolte e da svolgere nell’ottica non solo di rendere note le attività realizzate a scuola come se si trattasse di un diario di bordo ma anche sostenere contemporaneamente con attività aggiuntive quei bambini che ne avessero bisogno anche in un’ottica di sostegno e integrazione degli alunni stranieri. Prima di proseguire nello spiegare nei dettagli la mia proposta voglio esemplificare con una mappa realizzata con c-map il contesto reticolare ipotetico in cui la mia proposta andrebbe ad incastonarsi.





Tratterò ovviamente solo il progetto di un intervento relativo ad una parte di questa rete cioè il “Blog di classe” di recente realizzato per dare avvio a questa idea.

Il contesto è una classe di terza elementare (7/8 anni) alla quale sono già state fornite le conoscenze di base all’uso del computer negli anni precedenti.

A seguito dell’interesse che mi è stato suscitato durante lo studio di “Tecnologie dei media” diretto dal Prof. Cecchinato della Facoltà di Scienze della formazione di Padova ho intrapreso la creazione di un semplice “Blog” attualmente in fase embrionale ma che già promette sviluppi interessanti, idea peraltro accolta con molto favore anche dai miei colleghi.

Gli scopi che mi sono proposto, cioè le “idee forti”, espressione a cui fa riferimento Monica Banzato nel suo articolo “Blog e didattica”, sono:

• Avviare i bambini all’utilizzo di questa tecnologia

• Utilizzare il Blog in classe come strumento collaborativo di apprendimento

• Utilizzare il Blog come diario di classe

• Utilizzare il Blog come strumento ove aggiungere materiali didattici “spendibili”

• Utilizzare il Blog come aiuto e guida alla navigazione

• Utilizzare il Blog come strumento di socializzazione di eventi scolastici rilevanti

• Utilizzare il Blog come strumento di integrazione degli alunni stranieri

• Utilizzare il Blog come strumento di sostegno ai bambini con difficoltà scolastiche

Nella sostanza l’idea è quella di arricchire i processi formativi tradizionali dei bambini con uno strumento che permetta un apprendimento collaborativo.

Trovo che uno di punti di forza di questo mezzo sia la facilità d’uso specialmente per quanto riguarda l’aspetto dell’accessibilità; non è un aspetto trascurabile in quanto non dobbiamo pensare solo ai nostri alunni ma anche alle possibili difficoltà di accesso degli insegnanti meno esperti e dei genitori che invece possono essere aiutati nella navigazione anche dai loro stessi bambini se opportunamente guidati ed esercitati dai docenti a scuola.

Il mio progetto vede una fase iniziale di non meno di due lezioni in cui i bambini prendono confidenza con il mezzo seguendo passo passo la realizzazione del blog con https://www.blogger.com/start oppure con http://www.splinder.com/ insieme al maestro che si potrà avvalere di un videoproiettore se non dispone di un’aula multimediale: i bambini potranno inoltre provare a inserire post e commenti a titolo esercitativo fino a prendere dimestichezza sia con il browser che con lo strumento utilizzato ed i relativi  comandi per inserire articoli e materiali.

A seguire queste sono le attività che vorrei sviluppare:

• Utilizzare il Blog in classe come strumento collaborativo di apprendimento: La strategia che utilizzerei sarebbe quella di svolgere lavori di gruppo in classe sul metodo del cooperative learning e raccoglierne i prodotti in uno o più post. Per lo stesso scopo però il blog si potrebbe utilizzare in senso inverso, cioè i bambini potrebbero svolgere a casa individualmente una ricerca per esempio di storia dopo aver ricevuto dall’insegnante un preciso compito e poi a scuola ricostruire il percorso svolto in un unico documento da pubblicare come sintesi. Il docente a questo punto assume la funzione di tutor fornendo attraverso il blog il suo feedback.

• Utilizzare il Blog come diario di classe: Fino ad oggi, i quaderni tradizionali sono stati un po’ il diario della vita scolastica di un bambino e per questo un “ricordo” gradito, prima per i genitori e un domani per loro. Se un quaderno è una pagina di storia passata del bambino nel momento in cui la stessa pagina è scritta, il blog rappresenta una documentazione individuale del lavoro svolto a scuola in un ambiente comunitario di condivisione dove la storia scolastica di uno diventa parte della storia scolastica del gruppo, della classe, della scuola, della nostra società. Perché l’uso del Blog come diario di classe sia efficace è necessaria la collaborazione di tutto lo staff didattico e lo organizzerei concretamente nel seguente modo:

                                                                                

                                                                                


Se le sezioni inerenti le attività giornaliere le vedrei gestite dai singoli insegnanti così come i compiti da svolgere a casa, gli eventi significativi della classe dovrebbero rappresentare un momento “forte di socializzazione”. Io penserei di proporre questa attività in due modi:

1. Inserendo raccolte di fotografie nel blog anche attraverso uno strumento “slideshow”

2. Utilizzando un “podcasting” supportato da feed RSS per la condivisione di brevi filmati e/o registrazioni, ovviamente dopo aver superato gli scogli burocratici e legali relativi alla tutela della privacy dei bambini.

• Blog come strumento ove aggiungere materiali didattici “spendibili”: Il blog che propongo dovrà mantenere la caratteristica propria del WEB 2.0 di poter essere una risorsa aperta al mondo, interattiva, dove gli utenti comprendendo anche gli insegnanti che lo gestiscono, possano trovare un ambiente collaborativo dove inserire alcuni materiali didattici utilizzati e interessanti per la comunità scolastica. Una sezione del Blog potrebbe essere destinata a questo scopo come “punto di raccolta” di prodotti mediali didattici creati dai docenti o scaricati dalla rete. Un esempio sono i numerosi Blog didattici disponibili in rete come potrebbe essere l’interessante http://quadernoneblu.splinder.com/

• Utilizzare il Blog come aiuto e guida alla navigazione: Trovo particolarmente interessante la possibilità all’interno di un blog di poter inserire link ad altri siti e/o Blog.

In questo modo il blog di classe può diventare un “punto di partenza” per la navigazione di alunni e genitori oltre che una utilissima raccolta di risorse utilizzabili con conseguenti vantaggi: possibilità di ricerca di altri materiali didattici, condivisione di risorse, confronto con altre realtà scolastiche, spunti utili a nuove iniziative, miglioramento di iniziative già in atto, risparmio notevole di tempo nella ricerca, riduzione parziale del rischio da parte dei bambini di andare a incappare in siti pericolosi.

• Utilizzare il Blog come strumento di integrazione degli alunni stranieri: Mi rendo conto che questa ipotesi, che mi piacerebbe realizzare, presenta difficoltà di fruizione soprattutto da parte delle persone a cui è indirizzata per molteplici motivi non ultimo quello economico (acquisto di un pc, linea ADSL etc.), tuttavia vorrei provare con le seguenti iniziative: costruire il blog in modo che sia multilingua, fornire le indicazioni necessarie alle famiglie degli alunni stranieri per interagire correttamente con gli Enti pubblici scolastici, allegarvi un modulario bilingua e invitare gli alunni stranieri, di qualunque nazionalità siano a interagire portando la loro esperienza ma anche le difficoltà che incontrano affinché esse siano note agli insegnanti e questi ultimi ne possano trarre utili informazioni per migliorare il servizio scolastico.

• Utilizzare il Blog come strumento di sostegno ai bambini con difficoltà scolastiche: Questo obiettivo del Blog che ipotizzo, mi sembra essere quello a cui dare particolare attenzione e spazio. Ovviamente uno dei problemi più immediati da risolvere è il fattore “discriminazione” a cui i genitori sono particolarmente sensibili e che si potrebbe risolvere con un’insieme di esercizi da proporre nelle varie materie non mirati alle persone bensì al tipo di recupero da fare suggerendo comunque a tutti di svolgerli come forma di ripasso. L’insegnante può decidere se stampare i commenti e correggerli su carta per poi dare un feedback in presenza al bambino oppure di correggerli on line sotto forma cumulativa cioè postando le risposte esatte di matematica oppure un testo di lingua esatto, oppure risposte esatte ad un test. Ognuna di queste forme permette comunque una corretta valutazione da parte dei docenti. Un altro esempio di sostegno che penso potrebbe essere molto valido è l’introduzione di filmati e/o registrazioni in lingua straniera con il conseguente grande vantaggio che i bambini potrebbero salvare i file sul loro computer e riascoltarli innumerevoli volte. Di seguito alcune possibili soluzioni per utilizzare il Blog, di cui due tutelano maggiormente la privacy dell’alunno senza snaturare l’utilizzo del Blog.

                                                                                  




Strumenti di valutazione del Blog scolastico proposto.

Valutare un Blog semplicemente dal successo in termini di numero di visite credo che sia un errore, anche se ovviamente può far piacere e può essere significativo l’ aver trovato una “idea forte” da sviluppare che abbia avuto riscontro in rete.

Preferirei valutare la ricaduta del mio lavoro sugli alunni e sulle altre componenti umane che vi hanno partecipato.

• All’interno del Blog porrei uno strumento “test” per rilevare un indice complessivo di gradimento del Blog stesso.

• Valuterei ponendoli a confronto gli accessi partecipativi alle varie aree del Blog. Esempio: quanti interventi nella sezione compiti, quanti in quella come diario di classe etc.

• Valuterei poi la partecipazione cioè se tutti i miei alunni partecipano, analizzando poi le cause di quelli che non partecipano per individuare i motivi e porvi rimedio con lo scopo soprattutto di dare pari opportunità a tutti.

• Valuterei su due fronti la sezione che riguarda i compiti a casa attraverso test di gradimento rivolti alle famiglie e attraverso il riscontro in termini di risposta da parte degli alunni (compiti realmente restituiti svolti all’insegnante) con particolare attenzione ai bambini con difficoltà scolastiche.

• Dopo un certo periodo di tempo sarebbe interessante valutare con i normali strumenti che abbiamo a disposizione, se vi sono stati evidenti miglioramenti nelle varie aree di studio.

• Valuterei poi la spontaneità partecipativa, cioè se dopo un periodo di avviamento i bambini stessi chiedono spontaneamente di lavorare insieme sul blog e se poi a casa lo fanno intervenendo con una certa autonomia indipendentemente dalle consegne degli insegnanti.

• Cercherei uno spazio diretto nelle assemblee dei genitori per recepire consigli e critiche nell’ottica di migliorare il servizio.

Concludendo vorrei sottolineare che la mia valutazione generale del progetto è legata fortemente allo scopo primario di non far scadere l’utilizzo del mezzo “Blog” solo in mero strumento didattico bensì in un metodo che non deve essere sostitutivo del rapporto faccia a faccia studente-docente, ma divenire gradualmente un ambiente allargato di apprendimento, una metodologia appunto in grado di espandersi all’interno di una comunità formata dai docenti insieme agli alunni, alle famiglie e alle altre componenti umane coinvolte ma al di fuori del semplice spazio classe e degli specifici tempi dedicati alla formazione dei nostri alunni.